Che cotoletta, alla Trattoria del Nuovo Macello

La vecchia radio, le brocche di ferro smaltato, l’atmosfera casalinga, la passione e la semplicità nella scelta accurata delle materie prime che diventano piatti tipici della tradizione milanese, ma con l’immancabile tocco capace di contraddistinguere con estro una proposta classica.

Questi e altri dettagli sono rimasti oggi gli stessi di quasi sessant’anni fa alla Trattoria del Nuovo Macello.

Allora c’erano nonna Maddalena che sfornava piatti fumanti di trippa e cassoeula in cucina e nonno Giovanni che con le sue mani sicure li portava ai tavoli affollati dai lavoratori del nuovo macello, situato di fronte alla trattoria. Una storia, quella della trattoria, iniziata nel 1928, presa in carico dalla famiglia Traversone nel 1959 e che continua tuttora con i nipoti Claudio, Paola, Marco e Giovanni.

Alla Trattoria di via Cesare Lombroso 20 la vecchia Milano è rivisitata in chiave moderna con la creatività sapiente dello chef Giovanni Traversone. C’è chi giudica le sue cotolette le più buone del mondo e l’ossobuco da applausi. D’altronde basterebbe dare un occhio al menu per intuire che non ci si trova in uno dei tanti ristoranti di Milano: C’era una volta l’antipasto della casa “Assaggiando Milano”, “Cappuccino di cipolle”, “Bollito Via Lombroso”.. Vi lasciamo la sorpresa per il dolce! Si può optare anche per un menu degustazione di quattro portate, per un massimo di otto persone.

Tornando alla cotoletta, qui viene servita rigorosamente “di vitello alta e cottura rosata, servita a nostra discrezione la miglior frollatura con o senza osso”.

La cura nella scelta degli ingredienti è talmente motivo d’orgoglio che la lista dei fornitori è in bella vista e comprende, per dirne solo qualcuno: i vini Simbiosi di Francesco Brussolo e Gianni, Rissa Emanuele Giuseppe (fornitore storico dal 1970) per la carne di vitello, la pasta secca Vicidomeni premiato pastificio dal 1812, prodotti a chilometro zero come la verdura Piccoli contadini coltivatori ortomercato, il pollame della Cascina Rocca Brivio San Giuliano o i formaggi lodigiani Alberto Dede’.

Il calore dell’ambiente e l’accoglienza del personale faranno il resto per una serata davvero piacevole, o un pranzo confortevole anche per lavoro.

Per informazioni: www.trattoriadelnuovomacello.it

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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