Il chiostro dei grandi pensatori all’“Ambrosiana”

Vi piacciono i chiostri e la pace degli angoli silenziosi?

Milano ne ha alcuni di una bellezza straordinaria. Ecco ad esempio l’atmosfera surreale che avvolge il Cortile degli Spiriti Magni o chiostro di S. Sepolcro, all’esterno della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano, in via Cardinal Federico 2. Nel cuore della città a due passi dalle Cinque Vie, un luogo dove si respira tutta la grandezza dei personaggi storici che lo abitano, precisamente dieci, con le loro statue di bronzo: da Platone a Dante, da Manzoni a Goethe.

Il cortile però è aperto al pubblico solo su richiesta o in occasione di eventi e iniziative speciali, come Cortili Aperti o le Giornate di primavera del FAI Fondo Ambiente Italiano.

Questo spazio nasce nella prima metà del Novecento per idea del prefetto Giovanni Galbiati che volle ispirarsi a Dante e alla sua Divina Commedia: nel canto IV dell’Inferno (versetti 118-119) il sommo poeta si trova davanti ai grandi spiriti magni. Sono loro i protagonisti della cultura europea antica e moderna raffigurati appunto all’esterno della grande biblioteca lombarda, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, fondata da Federico Borromeo. Pensate, una delle prime ad essere aperta alla pubblica lettura grazie al gesto di un mecenate, e quindi all’origine del moderno concetto di biblioteca. Pare che per la vastità delle raccolte e per il numero e il pregio dei volumi e dei codici, l’Ambrosiana si possa considerare una delle prime biblioteche italiane e del mondo.

 

Fonte immagine: Veneranda Biblioteca Ambrosiana, ambrosiana.eu

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

No Comments Yet

Comments are closed