Il Ponte delle Sirenette, una “chicca” nel Parco Sempione

Una delle meraviglie verdi di Milano è il Parco Sempione.

Un giardino pubblico che esiste dalla fine dell’Ottocento, grande oltre 380mila metri quadrati, nel cuore della città. Quasi impossibile non conoscerlo proprio perché molto centrale, adiacente ai più noti edifici della città – dal Castello Sforzesco all’Arena, dalla Triennale alla Torre Branca e all’Arco della Pace. Il parco è protagonista anche di una canzone che nel 2008 gli ha intitolato Elio e le Storie Tese!

Al suo interno, c’è una chicca dalla storia particolare e suggestiva..il romantico Ponte delle Sirenette.

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Un tempo l’opera in ferro e ghisa di Francesco Tettamanzi si trovava sul naviglio in via San Damiano (tratto di strada che oggi è diventato via Visconti di Modrone). Fu costruito nel 1842, creando scalpore: da una parte perché si trattava del primo ponte metallico italiano, dall’altra per le quattro procaci statue ai due lati del parapetto, appunto due sirene, che molti in milanese avevano ribattezzato “i sorei del pont di ciapp”. Successivamente presero anche il soprannome di “sorelle Ghisini” perché realizzate in ghisa. Si dice poi che alcuni tra i più giovani, come con la statua di Giulietta a Verona, presero a toccare i seni delle sorelle dicendo che il gesto portasse fortuna. Con la copertura dei navigli, il ponte venne accorciato e trasferito nel parco dove tuttora è un punto di ritrovo per coppie e gruppi di amici che si danno appuntamento qui.

Oggi nelle vicinanze del ponte sorge un grande ippocastano. Simbolo di un’altra ricchezza del parco, quella botanica: ci sono due percorsi all’interno del parco con una cinquantina di specie da ammirare. A questo punto vi sfidiamo a individuare un curioso platano sulla sponda del laghetto, i noci del Caucaso e i faggi penduli accanto al giardino della Triennale. Ma non è finita: il parco è popolato da diverse varietà di cedro, querce rosse, aceri, cipressi calvi, tigli, aceri di vario genere, oltre a lecci, magnolie, ippocastani, pini, faggi, e molte altre specie. Non mancano le fioriture, sia invernali (calicanto, camelia, amamelide) sia primaverili ed estive (ortensie, azalee, rododendri) ad abbellire ulteriormente questo luogo di relax molto amato dai milanesi.

Attenzione agli orari di apertura (6:30) e chiusura (tra le 20 e le 23:30) che variano a seconda delle stagioni.

 

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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