Il tempo si è fermato, al Vicolo dei Lavandai

I lavatoi sono un pezzetto del cuore di Milano.

In tutti i sensi, perché ne hanno fatto la storia e anche perché sono molto amati dai milanesi. Un sondaggio sui luoghi preferiti di Milano, lanciato nel 2016 da Corriere.it ha decretato vincitore il Vicolo dei Lavandai che così ha battuto anche il Duomo.

Questo piccolo gioiello sul Naviglio Grande, nei pressi della Darsena, resiste circondato da un’atmosfera inaspettata. Il Vicolo dei Lavandai, che in origine si chiamava “Vicol di bugandee” (bugada=bucato), è uno degli angoli più romantici e suggestivi della città: qui dall’Ottocento fino agli anni Cinquanta uomini e donne hanno “lavato il bucato”, con le schiene curve e i panni immersi nel ruscello (“el fossett” in milanese). Nell’Ottocento, in realtà, erano gli uomini a occuparsi del lavaggio: esisteva una vera e propria associazione che li riuniva. Per questo il vicolo porta il nome dei lavandai e non delle lavandaie.

I panni delle famiglie milanesi benestanti dovevano risultare impeccabili: così lavandai e lavandaie si armavano di acqua corrente e un’energica sbattitura su una tavola di legno, il “brellin”, oltre che del più famoso olio di gomito.

Oggi, meta di passeggiate rilassanti e visite guidate lungo i Navigli, il Vicolo è un angolino magico per vedere con i propri occhi gli scorci da sogno che Milano è in grado di offrire. L’antico lavatoio, di recente ristrutturato, è una testimonianza della vecchia Milano che amiamo tanto. Al posto della drogheria di un tempo che vendeva sapone, candeggina e spazzole alle donne impegnate al lavatoio, oggi ritroviamo un ristorante che ha mantenuto intatta l’atmosfera del luogo.

 

Fonti immagini: turismo.milano.it, Wikipedia

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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