In Brera, riscoprendo una Milano a luci rosse

Sulle orme dei bordelli scomparsi di Milano.

Da questa idea si sviluppa la visita guidata Brera a luci rosse organizzata da Città Nascosta Milano, in programma giovedì 20 aprile alle ore 21. Un itinerario suggestivo tra le vie del quartiere dall’atmosfera bohémien, alla scoperta delle strade su cui un tempo si affacciavano finestre scandalose, dalle quali le ragazze mostravano le proprie grazie per attirare clienti.

Non più di sessant’anni fa, infatti, tutta questa zona pullulava di case chiuse, alloggi popolari e “donnine allegre”. Un mondo scomparso che, con un po’ di immaginazione, rivive in questa serata a lume di candela.

Sarà Francesco Nicola Orlando a svelare il volto nascosto di questa Milano: tra le varie curiosità, ci mostrerà la nota contrada di Tett (inteso proprio come Contrada delle Tette, in via Formentini) e il civico 17 di via dei Fiori Chiari dove sorgeva il bordello più lussuoso di Milano, il mitico Fior Ciar 17. Scopriremo, complice la notte, il quartier generale della prostituzione a basso costo in questo itinerario insolito, tra le vie perdute dell’amore per professione, con le sue “leggi” come questa: “Se una tenutaria non ci sa fare con le ragazze, tanto vale che cambi mestiere. Sono le ragazze che fanno la fortuna o la rovina d’una casa”.

L’iniziativa è stata ideata nel 2012 da M. Alessandra Filippi, presidente di Città Nascosta Milano, e viene periodicamente riproposta visto il successo e l’interesse riscosso tra i milanesi. Il punto di ritrovo è via Fiori Chiari 2. La prenotazione è obbligatoria, la visita ha una durata di 90 minuti e un costo di 15 Euro.

L’appuntamento si ripeterà, con l’itinerario dello stesso genere “Maitress di lusso e nobili casini” il 16 maggio.

Per informazioni: www.cittanascostamilano.it

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Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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