L’antico negozio di Olimpio Lorenzi dura nel tempo e nelle tradizioni

Lungo corso Magenta, l’antica coltelleria si rinnova anno dopo anno, generazione dopo generazione.

ColtelleriaLorenzi@sfatami

Nella sua storica sede, la famiglia Lorenzi porta avanti con orgoglio l’attività iniziata novant’anni fa, quando i fratelli Olimpio e Giovanni aprirono la loro prima coltelleria. Era il 1919. I primi clienti si rivolgevano a loro per il servizio di molatura e, solo su ordinazione, per l’acquisto di lame e forbici. Grazie al lavoro costante dei due fratelli l’attività ebbe presto successo e Olimpo decise di investire risorse e idee anche dopo la separazione dal fratello. La tradizione della Coltelleria Lorenzi inizia a prendere forma e a passare di figlio in figlio, complice anche la passione per il commercio e per il lavoro artigianale. Renzo, il figlio di Olimpo, si dedicò a un vero e proprio ammodernamento del negozio e all’ampliamento dell’offerta dei prodotti venduti.

ColtelleriaLorenzi@sfatami

Nel 1969 la Camera di Commercio di Milano consacra i cinquant’anni di ininterrotta attività donando una medaglia d’oro alla famiglia Lorenzi. Ma qual è il segreto di questo successo?  “Non ci basta vendere, vogliamo anche dare consigli, guidare all’acquisto, spiegare come nascono i prodotti, fornire un servizio che nasce dall’esperienza – racconta Andrea, che rappresenta la terza generazione della famiglia. – Amiamo avere un contatto cordiale, familiare, con il cliente, qui sa che potrà dialogare, chiedere, vedere, ricevere informazioni e non necessariamente acquistare. Non mettiamo mai fretta nelle scelte, aiutiamo a individuare quelle che sono le vere necessità  di chi ci viene a trovare”.

Per informazioni: www.o-lorenzi.it

Foto: Coltelleria Lorenzi Facebook

 

Stefania Pristerà

Grafica per vocazione e redattrice per passione, ho sempre avuto qualcosa da dire (e da ridire). Ho una passione smodata per la carta e sono piena di manuali sugli origami, lo scrapbooking e la meditazione. Un giorno li leggerò. Sono entusiasta, ironica, spesso agitata e sempre in ritardo. Mi piace cercare i significati nascosti e interpretare senza accontentarmi del superficiale. Quello lo lascio ai più.

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