Le luci della Candelora si accendono in Brera

Addio all’inverno!

Domenica 5 febbraio festeggiamo la Candelora in Brera, ognuno con il suo cero acceso, attraversando le vie del quartiere più suggestivo di Milano, guidati da Neiade Immaginare Arte.

La tradizione popolare celebra questa festa religiosa nella giornata del 2 febbraio quando si benedivano le candele prima di accenderle e portarle in processione, e poi conservarle in casa per riaccenderle all’occorrenza in caso di calamità o maltempo. La processione, nel tour del 5 febbraio sarà tra le chiese di Brera: quella di San Marco, piazza San Simpliciano e piazza San Marco.

La guida accompagnerà i partecipanti in un’atmosfera di spiritualità, raccontando le antiche superstizioni e i proverbi legati alla Candelora. Il più noto e diffuso? “A la Candelòra de l’inverna semm foeura, ma se pioeuv o tira vent per quaranta dì semm dent”. Attenzione quindi: se in questo giorno piove o tira vento, sarà inverno ancora per quaranta giorni.

Si comincia dalla chiesa di San Marco, per ammirarne gli splendidi interni dove risuonarono persino le note del giovane Mozart. Affioreranno anche i ricordi di un quartiere attraversato un tempo dai Navigli di cui oggi troviamo traccia nel Tombon di San Marc. Si prosegue poi con la basilica di San Simpliciano, dove la leggenda narra che tre colombe scoccarono il volo dalla tomba dei martiri qui sepolti fino alle insegne della Lega Lombarda, per guidarne la vittoria contro Federico Barbarossa. Infine, la terza tappa è Santa Maria del Carmine, in pieno quartiere di Brera: chiesa “nobile” per eccellenza, eletta dagli aristocratici di un tempo quale luogo prediletto per le loro sepolture.

Il punto d’incontro per la visita guidata è in piazza San Marco 2, davanti all’ingresso della chiesa.

E’ obbligatorio presentarsi con dieci minuti d’anticipo rispetto all’inizio del tour che è alle 16 e dura circa due ore. Biglietto: 16 euro.

Per informazioni: neiade.com

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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