Leonardo e Milano, che la festa cominci!

Il 2019 è l’anno di Leonardo da Vinci: a cinquecento anni dalla morte, il grande genio  viene celebrato con un ricco calendario di eventi.

Il genio va festeggiato adeguatamente. In tutta Italia i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci sono il pretesto per un calendario ricchissimo di mostre, eventi, appuntamenti d’arte.  Ovviamente molto ricco è il calendario di Milano dedicato a Leonardo da Vinci, che in città passò 17 anni della sua vita. Aspettando il nuovo allestimento del Museo della Scienza e della Tecnologia, previsto per l’autunno, ecco una selezione delle mostre in programma.
Si segnala prima di tutto il progetto di Snaitech, proprietaria del grande Cavallo all’Ippodromo, che prevede la rielaborazione di modelli in scala della statua da parte di 10 artisti contemporanei; i cavalli saranno posizionati in vari luoghi della città.

leonardo da vinci

Tre le mostre in programma a Palazzo Reale. Si inizia con “Il meraviglioso mondo della natura” (fino al 7 luglio), dedicata al rapporto tra Leonardo e la natura della Lombardia del Cinquecento. Suggestivo l’allestimento: opere di ispirazione leonardesca sono fatte dialogare con reperti del Museo di Storia Naturale di Milano. Tra maggio e agosto, invece, saranno esposte le installazioni di Studio Azzurro dedicate al genio di Leonardo: il titolo è “Leonardo enciclopedico contemporaneo”. Si conclude con “La cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento”, mostra che dal 7 ottobre al 17 novembre porta a Milano l’arazzo dei Musei Vaticani che raffigura il Cenacolo leonardesco: una delle primissime copie dell’affresco, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l’immagine di un’opera che non poteva essere trasportata.

Due gli appuntamenti, a maggio 2019 per il Castello Sforzesco: nella Cappella Ducale la mostra “Leonardo e la Sala delle Asse tra natura, arte e scienza” (dal 16 maggio fino al 18 agosto) espone vari disegni di Leonardo e dei suoi contemporanei. Nella Sala delle Armi ci sarà invece il “Museo virtuale della Milano di Leonardo”, un percorso multimediale alla scoperta dei luoghi di Leonardo a Milano, così come il Maestro li vedeva ai suoi tempi (dal 16 maggio al 12 gennaio 2020). Ma il grande avvenimento sarà la riapertura della Sala delle Asse, il 16 maggio, che si ripresenta al pubblico dopo una nuova fase di lavori, svelando le molte porzioni di disegno preparatorio leonardesco emerse durante la rimozione degli strati di scialbo dalle pareti. Attraverso una scenografica installazione multimediale i visitatori saranno guidati nella lettura dello spazio, spostando l’attenzione dalla volta alle pareti.

leonardo da vinci

Alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, che conserva il “Ritratto di Musico”, varie esibizioni dedicate a Leonardo. Fino al 16 giugno saranno presentati i progetti di macchine belliche e gli studi di ingegneria civile. “Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico” (dal 18 giugno al 15 settembre) approfondisce invece gli ultimi anni di attività del Maestro, con 23 fogli dal Codice Atlantico. Infine, dal 17 settembre al 12 gennaio 2020 ecco “Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche”: qui si indaga il ruolo di Leonardo nel portare a Milano nuove tecniche di disegno.

Dal 19 luglio al 13 ottobre il Museo della Scienza e della Tecnologia organizza la “Leonardo da Vinci Parade”: una ricca selezione degli spettacolari modelli realizzati negli anni Cinquanta interpretando i disegni di Leonardo, che saranno messi in dialogo con affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 dalla Pinacoteca di Brera. Inoltre, dal 20 febbraio al 19 maggio esposte le opere dell’artista olandese Theo Jansen, conosciuto in tutto il mondo per le sue spettacolari installazioni cinetiche e definito dalla critica internazionale “un moderno Leonardo da Vinci”
Due nuove opere d’arte contemporanea dedicate a Leonardo saranno esposte nelle sale del Museo del Novecento; inoltre, dal 14 giugno al 15 settembre un “confronto possibile” tra Lucio Fontana e Leonardo da Vinci, attraverso un focus centrato sull’iconografia del cavallo, del “cavallo rampante” e del “cavallo e cavaliere”.

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