Milanifesto: la città nei film e nei manifesti “d’epoca”

Parlare di Milano attraverso il cinema.

Inizia il 15 giugno la mostra Milanifesto presso il foyer di Spazio Oberdan Milano per proseguire fino al 31 agosto.

foto gruppo work in art

Una rassegna cinematografica sui film girati in città organizzata all’associazione culturale “Work in art” con Fondazione Cineteca Italiana. Al centro di questo percorso culturale, una selezione di manifesti di film girati nella nostra metropoli negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, provenienti dalla collezione privata di Vito Elia.

Un salto indietro nel tempo che ci mostrerà i cambiamenti avvenuti a Milano fino ad oggi. Non solo potremo scoprire luoghi, vie del centro o della periferia in cui il cinema ha ambientato diverse pellicole, ma avremo l’opportunità di ammirare i lavori nati nel periodo più bello per l’arte del manifesto, quando si esaltava la fusione tra la grafica e la pittura. Il manifesto manteneva all’epoca un senso artigianale che si è andato un po’ perdendo con gli anni successivo, a favore di logiche di marketing.

È prevista la proiezione di alcuni film in concomitanza con la mostra: nel mese di giugno l’appuntamento è con tre pellicole 35mm provenienti dall’archivio della Cineteca Nazionale di Roma. Il 15 giugno (ore 20:15) è possibile assistere a La rimpatriata (D. Damiani), il 21 giugno (ore 18:45) è la volta del classico Banditi a Milano (C. Lizzani). In calendario il 30 giugno (ore 21) Svegliati e uccidi (C. Lizzani).

La rimpatriata
La rimpatriata
Banditi a Milano
Banditi a Milano

Nella prima data la proiezione è preceduta da un incontro con il proprietario dei manifesti esposti, Vito Elia, e l’ingresso è libero con Cinetessera. Nelle date successive l’ingresso costa 5,50 Euro e 3 Euro con Cinetessera.

L’ingresso alla mostra è sempre gratuito.

Per maggiori informazioni: www.cinetecamilano.it

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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