Milano fa tris con SHARE, i negozi di moda solidale

Sentite che bella idea. A Milano gli abiti usati diventano progetti sociali.

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La nostra città, spesso dipinta come “chiusa” e “snob”, accoglie il nuovo punto vendita SHARE, inaugurato giovedì 27 ottobre in via Bessarione 14 e appartenente alla catena Second Hand Reuse. Si tratta del terzo negozio a Milano, che si aggiunge a quelli di via Padova 36 e viale Umbria 52, insieme ai punti vendita di altre città come Varese, Galbiate e Napoli. L’obiettivo è abbracciare il concetto di moda sostenibile, ridurre gli sprechi, riciclare e riusare ciò che è ancora utilizzabile.

Gli abiti messi in vendita qui sono tutti di seconda mano, capi unici per taglia e stile. Provengono da diverse città  italiane e dalle principali capitali europee, in particolare dalle piazze di Parigi, Berlino e Amsterdam. L’assortimento per donna, uomo e bimbi, tutto rigorosamente di qualità, è selezionato e in condizioni perfette, con prezzi assolutamente a portata di tutte le tasche (nella quasi totalità dei casi non superano i 12,50 euro). Un’idea perfetta per vestirsi alla moda, in modo conveniente e facendo del bene.

Il ricavato, infatti, viene completamente destinato a progetti di solidarietà e di inclusione sociale nella realtà milanese. L’iniziativa SHARE è promossa dalla Cooperativa Vesti Solidale, il negozio di via Bessarione è realizzato su iniziativa di Cooperativa Chico Mendes Altromercato, Cooperativa Sociale Spazio Aperto Servizi e Cooperativa Sociale Aurora 2000, in collaborazione con la Cooperativa Sociale La Strada e con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara.

Gli orari di apertura di via Bessarione sono dal martedì al sabato: 10:30-14 e 15:30-19:30.

Per informazioni: www.secondhandreuse.it – www.facebook.com/ShareViaBessarione

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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