Milano sommersa tra le pagine de “La grande alluvione”

Immaginatevi Milano nel 2037, sott’acqua per decine di metri.

E’ così che la dipinge Andrea Bertagni nel suo nuovo romanzo“La grande alluvione”, uscito in concomitanza con il primo Global Strike for Future che invita i giovani di tutto il mondo a scendere in piazza il 15 marzo 2019 a difesa del futuro del pianeta.

Pubblicato da Tralerighe, il romanzo dal carattere iperbolico è ambientato a Milano in uno scenario post-inondazione. Il protagonista è Cece, giovane pubblicitario che in un giorno lavorativo come tanti si trova di fronte alla devastazione che ha colpito Milano. Inizia così una storia di morte e di rinascita in un susseguirsi di vicende che si sviluppa fino al 2050: tutta la città è cambiata, c’è in corso una sfida etnica per il controllo e l’integrazione. Si salvano soprattutto i cittadini immigrati – nordafricani e cinesi – che nella Milano segregazionista degli anni Trenta del XXI secolo sono confinati nei nuovi ghetti, i tunnel della vecchia metropolitana resi stagni.La città trova un nuovo nome, “Mila’ha`n”.

Al lancio de La grande alluvione è stata dedicata una campagna sui socialcon l’hashtag #tuttoquestoungiornosaratuo realizzata dall’agenzia Indica. Una serie di suggestive immagini di monumenti simbolo di una Milano sommersa dall’acqua, ideate da Patrizia Pfenninger, sono diventate virali sia in Italia sia in Svizzera, luogo d’origine dell’autore.

 

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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