Mylan: le cartoline d’autore degli studenti dello IED

Gli studenti del corso in Graphic Design dello IED disegnano la “Milano della quarantena” in 40 cartoline d’autore.

Credit: Erika Strazio

Le immagini parlano di ironia, romanticismo, mancanza, speranza. Tutti sentimenti che ognuno di noi sta provando in questo momento particolare, causato dalla pandemia di coronavirus. La serie di progetti è chiamata Mylan, in onore alla nostra città e al senso di appartenenza che ci lega sia al capoluogo in cui viviamo ogni giorno, sia verso le persone che abbiamo vicine o che non possiamo raggiungere, se non virtualmente.

Non si tratta di semplici immagini, ma di forti dichiarazioni personali (dai sentimenti provati alle piccole questioni pratiche di costrizione casalinga, cui non siamo abituati) espresse con la semplicità tipica della comunicazione visiva di oggi. C’è chi ha rappresentato la mancanza dell’aperitivo milanese e chi quella del cappuccino al bar; chi rimarca l’assenza di baci e abbracci e chi punta sull’ironia rendendo protagoniste dell’immagine la pizza o l’Amuchina. 

Credit: Noa Sempels

“Molti studenti sono bloccati in altri paesi, lontani da Milano e da quella che era o stava diventando la loro vita quotidiana. Alcuni sono ancora qui in città, ma risentono in modo ancora più forte dell’isolamento, lontani dalle famiglie – commenta Giuseppe Liuzzo, coordinatore didattico e designer.- Le lezioni a distanza che IED ha attivato permettono a noi docenti di vederli, di parlare con loro, ma non lasciano tempo per le domande anche frivole che di solito occupano i minuti iniziali e finali delle lezioni, o per i piccoli momenti di dialogo e scambio nei corridoi e nei cortili, che rappresentano una parte importante dell’esperienza formativa comune”.

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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