Social housing fra distese di campi e cascine: il Borgo sostenibile di Figino

Il futuro arriva in periferia a Milano.

Ma non si presenta con grattacieli e vetrine scintillanti…

A nord della città, percorrendo via Novara e lasciandosi alle spalle la zona di San Siro, si vede all’orizzonte un campanile. Segno che ci stiamo avvicinando al quartiere di Figino. L’area, di tradizione rurale e agricola, è stata per anni una frazione di Trenno, altro quartiere caratteristico in zona nord ovest, poi annesso a Milano.

Oggi Figino conserva il carattere di un piccolo borgo rurale, circondata da vasti campi e cascine, con al centro la chiesa di San Materno e la torre del “nuovo borgo”. Sì, perché qui nel 2015 è stato inaugurato il Borgo sostenibile: un complesso residenziale progettato per ricreare un nuovo nucleo complementare al “vecchio” e caratterizzato da un’area pedonale popolata da piazzette, spazi a verde e un giardino. Gli spazi comuni sono a disposizione degli abitanti per organizzare attività, feste, incontri, eventi che stimolino la conoscenza tra vicini, i rapporti sociali, la collaborazione e condivisione nella quotidianità. Le palazzine sono di massimo 4/5 piani, comprendono 323 alloggi di cui l’80 per cento a canone calmierato. Infine, la presenza costante del Gestore Sociale ha la funzione di seguire la comunità di abitanti lavorando per la coesione e la collaborazione.

Tra le realtà attive all’interno del Borgo sostenibile di Figino, vi è dal 2015 l’Associazione Famiglie sindrome di Williams (una malattia genetica rara caratterizzata da disturbi dello sviluppo), che promuove qui un progetto di residenzialità guidata per ragazzi che desiderano cimentarsi in un distacco graduale dalla famiglia di origine e acquisire pian piano autonomia.

Oppure c’è “Spiazza”: aperta dalla Cooperativa Arimo, è una biblioteca sociale e caffè con una miriade di iniziative proposte direttamente dagli abitanti del quartiere: i libri, la caffetteria con l’angolo giochi per i bambini e il pc per gli studenti, il mini cineforum e i corsi di teatro, l’ora del lavoro a maglia, la ludoteca e il karaoke, i dibattiti.

Tutto intorno a Figino, parchi di tipo naturalistico con un accesso diretto al Boscoincittà, al Parco di Trenno e al Parco delle Cave. Il quartiere inoltre è inserito nel Parco Agricolo Sud. In mezzo a tanto verde non potevano mancare le piste ciclabili che conducono al Parco del Ticino e alle altre piste di Milano, con accesso dal Boscoincittà.

Per maggiori informazioni: www.figino.net

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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