Tra le stanze di un milanese d’eccezione, a Casa del Manzoni

In pieno centro storico a Milano c’è una casa speciale.

Fu abitata da uno dei più grandi scrittori e poeti italiani al quale proprio la nostra città diede i natali e che nella sua lunga esistenza visse in molte case, ma quella di via Morone 1 è l’unica che possa essere considerata veramente sua. Benvenuti a Casa Manzoni!

Qui il celebre Alessandro decise di comprar casa per la posizione centrale e la vicinanza degli amici più veri – Federico Confalonieri e Silvio Pellico in via Monte di Pietà, il Porta e i Verri in via Monte Napoleone, Vincenzo Monti in via Brera – e vi abitò con la moglie Enrichetta Blondel e la figlia Giulietta. A pochi passi sorgevano la Biblioteca Ambrosiana, la Braidense, il Gabinetto Numismatico diretto dall’amico Gaetano Cattaneo, le librerie di Santa Margherita e della Contrada dei Servi.

Manzoni era sempre stato abituato a vivere in mezzo al verde: la nuova dimora, che dava su piazza Belgioioso, aveva «un giardino proprio interno, con certo quale sentore di chiostro, assolutamente quel che ci voleva per l’indole del Manzoni». Numerose stanze componevano l’abitazione, per una famiglia numerosa che contava, oltre ai due coniugi e a Donna Giulia Beccaria (madre di Alessandro Manzoni), ben nove figli.

Mentre Renzo, Lucia, la monaca di Monza, l’Innominato, la Milano della peste nascevano dalla penna di Alessandro al piano terreno, al primo piano si svolge la vita quotidiana dei familiari, in un clima festoso. Atmosfera che si spegne con le morti premature di Enrichetta e di Giulietta e ritorna più serena con gli anni, quando il Manzoni si risposerà con Teresa Borri Stampa accogliendola nella casa di via Morone nel 1837 con il figlio diciassettenne.

Dopo la morte di Manzoni, avvenuta nel 1873, la casa venne venduta al conte Bernardo Arnaboldi Gazzaniga, il quale, rispettoso delle memorie manzoniane, permise la visita allo studio e alla camera da letto nell’anniversario dell’«Illustre Defunto». Negli anni successivi cambiò proprietà altre due volte fino al passaggio del 1937 alla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde che la donò al Comune di Milano purché fosse destinata in uso perpetuo ed esclusivo al Centro Nazionale Studi Manzoniani. La casa fu sottoposta a lavori di restauro per riportarla all’originaria struttura e, in seguito al loro completamento, il 15 dicembre 1965 venne inaugurato il Museo Manzoniano.

Una nuova opera di ristrutturazione è stata realizzata nel 2015 con l’obiettivo di offrire ai visitatori un percorso espositivo più ampio e di trasformare sempre più Casa Manzoni in un vivace polo culturale aperto agli studiosi e all’intera cittadinanza. Oggi il percorso museale, allestito da Michele De Lucchi, propone una visita di Casa Manzoni in dieci sezioni, che ripercorrono, attraverso gli arredi e le opere d’arte esposte nelle sale, diversi itinerari nella vita e nell’opera dello scrittore: vi ritroviamo la famiglia e i ritratti, i paesaggi del romanzo e la sua passione per la botanica, gli amici e gli scrittori che lo presero a modello, la camera da letto – restata quale la lasciò – e lo studio in cui nacquero i Promessi Sposi.

Gli orari di apertura di Casa Manzoni sono, nelle giornate non festive, da martedì a venerdì (ore 10-18 con ultimo ingresso alle 17) e sabato solo per visite guidate in gruppo su prenotazione (ore 14-18 con ultimo ingresso alle 17). Sono inoltre previste aperture straordinarie la prima domenica del mese. Il costo del biglietto intero è di 5 Euro.

Per informazioni: www.casadelmanzoni.it

Fonti immagini:  comune.milano.it

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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