Tutte le sfumature del sapere e delle forme espressive nella Milanesiana 2020

Un grande laboratorio di eccellenza di letteratura, cinema, musica, arte, scienza e filosofia.

E’ questo il senso della Milanesiana, l’evento che quest’anno sarà dedicato al tema dei colori. In programma nella ventunesima edizione, dal 10 giugno al 6 agosto, 40 incontri, 5 mostre, 115 ospiti italiani e un percorso itinerante che attraverserà 12 città.

Il logo dell’edizione 2020 della Milanesiana

 

L’iniziativa, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, è promossa dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia. Il tema del 2020, i colori, è stato scelto dallo scrittore Claudio Magris per rappresentare le mille sfumature che dividono e uniscono i saperi e le forme espressive del mondo, dalla letteratura all’arte, dalla musica alla filosofia, dalla scienza all’economia. Tutti ambiti al centro del programma della Milanesiana.

Si potrà assistere ai primi appuntamenti in streaming (su corriere.it), poi dal primo luglio prenderanno il via gli eventi in spazi della città. 

A Milano, la manifestazione ospita uno spettacolo di Massimo Lopez e Tullio Solenghi (1 luglio) nel cortile del Castello Sforzesco, oltre ad altri concerti e performance all’esterno del Castello e di Palazzo Reale. Numerose le celebrazioni di anniversari, come i cento anni della nascita di Gianni Rodari, i 40 dalla strage di Bologna e di Ustica, i 700 di Dante, ecc.

Ai colori saranno ispirati gli incontri presso il Bmw Urban Store: il nero, simbolo della paura economica; il giallo, associato al thriller con ospite lo scrittore Maurizio De Giovanni; al rosso che ricorderà il “garofano” e la figura di Craxi. Nello stesso spazio, va in scena la mostra di art car di Alexander Calder.

Le iniziative organizzate nell’ambito della Milanesiana avranno luogo in altri quattro comuni della Lombardia: Bormio, Pavia, Monza, Casalpusterlengo. Inoltre la Milanesiana si sposterà in Emilia Romagna (Gatteo a Mare, Forlimpopoli, Sant’Arcangelo di Romagna, Cervia-Milano Marittima), ad Ascoli Piceno, Villafranca di Verona, per arrivare fino a Napoli.

«Questa è la Milanesiana della resistenza – ha affermato Elisabetta Sgarbi – il mio omaggio a questa città che è giusto si rialzi e riprenda la sua normalità eccezionale».

Il programma completo è disponibile qui.

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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