Un 8 marzo alla scoperta delle grandi donne di Milano

Per la festa della donna Milanoguida organizza una giornata tutta rosa.

Tre tour culturali sui percorsi delle figure femminili che si sono distinte nella storia e nella cultura milanese nelle diverse epoche fino a oggi. Le protagoniste sono le donne che hanno cambiato il corso degli eventi, attraverso storie d’amore e di emancipazione. Insieme al team, rigorosamente femminile, di Milanoguida si potrà compiere un viaggio vero e proprio attraverso l’altra metà del cielo, la simbologia e le vicende artistiche, culturali, politiche e rivoluzionarie delle donne.

Le visite guidate sono: “La donna nell’arte dell’Ottocento” alle ore 11,30; “Le donne del Cimitero Monumentale” alle 14 e “Donne e amori di Milano” alle ore 15.

Si parte dunque con il primo tour della mattina dedicato all’immaginario della donna nell’arte dell’Ottocento, all’interno della Galleria d’Arte Moderna: le donne passano dall’essere la figura angelicata e ideale nel Neoclassicismo, fino alla sensualità esasperata del Romanticismo. Sono poi rappresentate in scene di vita quotidiana dalle pennellate del Realismo, diventano donne politicamente impegnate durante le vicende risorgimentali. Le tante donne diverse dell’orientalismo, della Belle Époque e del Simbolismo sono raffigurate innanzitutto come madri. Nel percorso fra le trenta sale della Galleria emerge anche uno spaccato della storia d’Italia sullo sfondo delle vesti, delle acconciature e dei ruoli delle donne. Questa visita dura poco meno di due ore e ha un costo di 14 Euro.

La festa della donna con Milanoguida permette, in alternativa, di conoscere uno dei luoghi più speciali della città, il Cimitero Monumentale, dal punto di vista dell’universo femminile. Qui si potrà ripercorrere la storia delle grandi donne di Milano e della loro emancipazione raccontata attraverso le loro sepolture: donne illustri che hanno saputo ritagliarsi un ruolo di primaria importanza tra Otto e Novecento. Alcuni esempi? Neera e Alda Merini nell’ambito della letteratura, Biki e Iole Veneziani per quanto riguarda la moda, Gaby Angelini per lo sport, Dina Galli e Wanda Osiris per lo spettacolo, fino all’intreccio tra cultura e politica con Clara Maffei e Margherita Sarfatti. Non mancherà l’opportunità di scoprire opere di rare donne-artiste, quali Lina Arpesani e Lea D’Avanzo, figure forse poco note, ma fondamentali come testimonianza dell’emancipazione della donna in lavori tradizionalmente maschili. Questo tour ha una durata di circa due ore e costa 12 Euro.

Infine, “Donne e amori di Milano” ha luogo nel pomeriggio e si ispira alla serie infinita di intrecci amorosi nati nella città meneghina. Dalle nozze tra Bona di Savoia e Galeazzo Maria Sforza a quelle fra Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, fino a giungere ai celebri Renzo e Lucia dei Promessi Sposi di Manzoni. Tra le strade di Milano si potranno immaginare le emozioni dei secoli passati, immaginando le fughe degli amanti a bordo dei brum, le tresche che si consumavano nei palchi del Teatro alla Scala, le scappatelle nelle case chiuse del centro e gli scandali dei primi divorzi. Il tour si sviluppa sulle orme di Caravaggio, di Stendhal, di Medardo Rosso e degli Scapigliati, di Carlo Porta, di Donizetti, di Foscolo e di Rodolfo Valentino, ricordando i delitti passionali, l’amore e l’educazione sentimentale, i messaggi affidati all’ “Angiolin del Campari”, la scultura di un puttino nudo con un cestino in testa, a cavalcioni di un delfino che – all’ingresso del Caffè Campari in Galleria Vittorio Emanuele – era il punto di scambio di messaggi scritti tra gli innamorati. La visita guidata dura quasi due ore e ha un costo di 12 ore (viene replicata domenica 18 marzo alle 15). Il ritrovo è alla torre d’ingresso del Castello Sforzesco.

Per informazioni: www.milanoguida.com

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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