Un piccolo mondo agricolo rivive in Cascina Cuccagna

E’ uno degli esempi più recenti di riqualificazione e di trasformazione di un luogo antico in uno spazio moderno che conserva la ricchezza della propria tradizione.

Cascina Cuccagna è una delle cascine più antiche e la più centrale di Milano, tra corso Lodi e Porta Romana. Si trova nel cuore della città dal 1695 e da allora ne è stata fatta di strada: nel 2012 è stata riaperta al pubblico grazie a un ambizioso progetto di rigenerazione urbana partecipata nato grazie a un gruppo di associazioni e di cooperative sociali. Per questo oggi i milanesi hanno a disposizione uno spazio originale per eventi, feste, corsi per il tempo libero, ispirati a uno stile di vita sostenibile e di consumo consapevole.

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All’ombra dei palazzi e dei grattacieli, qui la relazione tra città e campagna è viva più che mai. A dispetto del luogo comune che vuole a Milano facce scure e stressate, oltrepassato il cortile si aprono le porte di un punto di incontro e di aggregazione tra i cittadini e di laboratori brulicanti di idee. Chi arriva in Cascina è accolto da un gruppo di volontari disponibili per le informazioni su tutte le attività, al Punto d’Incontro che è aperto da martedì a venerdì (dalle 15 alle 18). Ci sono anche gli sportelli di servizio al pubblico (orientamento gratuito di tipo legale, fiscale, di gestione condominiale, relazioni familiari e molto altro), corsi in varie discipline per grandi e piccoli, percorsi didattici e visite guidate, e poi molte iniziative per riscoprire i mestieri di una volta e il contatto con la natura. Parliamo ad esempio del mercato agricolo, dove si possono comprare direttamente da produttori e artigiani del territorio prodotti freschi di stagione e biologici, oppure dell’orto condiviso: uno spazio sociale di coltivazione, sperimentazione e didattica dove un gruppo di persone (Gruppo Verde) a titolo volontario condivide attività e pratiche legate alla cura dell’orto.

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Foto di Eros Mauroner_1

In Cascina Cuccagna trova sfogo anche la manualità. Sono due le “botteghe” dedicate agli appassionati artigiani: la falegnameria dove si autoproduce, si riparano e riutilizzano oggetti in legno, che è un progetto dell’associazione Breadtree, e la ciclofficina in cui si respira la cultura del riciclo creativo, con attività di manutenzione e riparazione, e si possono scambiare esperienze su due pedali grazie all’associazione Ciclofficina Cuccagna. Per chi ama i fiori e i loro profumi, La Fioreria è un angolo colorato dove fiori poco comuni e piante biologiche sprigionano bellezza ed essenze inconsuete, attraverso corsi e mostre temporanee (progetto di Twentytrees).

A questo punto siamo pronti anche a sperimentare con il palato i sapori genuini di piatti fatti in casa (o meglio in Cascina!) e le produzioni del territorio: in Un Posto a Milano la cucina è, in un certo senso, come quella delle nonne e delle case di campagna. Pane, pasta e dolci sono fatti in casa, le altre ricette sono preparate con i prodotti stagionali del territorio, tutti rintracciabili, ma pensati dallo chef Nicola Cavallaro in chiave moderna con un’ampia scelta di piatti vegetariani e senza glutine. Un Posto a Milano è un’idea dell’associazione culturale Aprile così come l’ostello che ha sedici posti letto in stanze affacciate sulla corte rurale.

Foto di Eros Mauroner_un posto a milano 1

Questa realtà milanese così versatile e autentica è un’iniziativa di Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna (ACCC).

Per informazioni: www.cuccagna.org

 

 

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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