Un ponte ed eventi in tutta la città per ricordare la “poetessa dei Navigli”

A dieci anni dalla sua morte, il 1° novembre 2019 sarà intitolato ad Alda Merini il ponte sul Naviglio Grande di Milano.

L’evento e l’anniversario avranno l’attenzione che la poetessa merita con un programma di iniziative che si svolgeranno in tutta la città, con il momento clou: la cerimonia di intitolazione del ponte da parte dell’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, il prossimo 6 novembre alle ore 10.30, vicino alla casa di Ripa di Porta Ticinese in cui la Merini ha vissuto.

Il calendario di appuntamenti proseguirà fino al 18 novembre.

Il 1° novembre la Casa delle Arti-Spazio Alda Merini organizza una serie di iniziative a partire dell’inaugurazione di Alda: tratti e ritratti, esposizione collettiva di opere pittoriche e scultoree dedicate ad Alda Merini, un reading e, per finire, una ‘fiaccolata poetica’ fino al Ponte sul Naviglio, luogo simbolo della sua esistenza e della sua poesia.

Il 5 novembre, nel chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro di via Rovello, si terrà la Maratona Merini organizzata dall’Associazione Alda Merini in collaborazione con il Piccolo Teatro; e l’inaugurazione della mostra Genio e poesia. Alda Merini nelle immagini di Giuliano Grittini, l’amico fotografo che ne ha colto l’anima in moltissime foto-ritratto.

Le celebrazioni del decennale Alda Merini si concluderanno nella Chiesa di San Marco il 18 novembre con un nuovo allestimento del suo Poema della croce, opera sacra per voce solista, coro e orchestra, regia di Beppe Menegatti e scenografie di Henry Timi, organizzato dall’Associazione Alda Merini con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Milano. Accanto a Giovanni Nuti, interprete e compositore delle musiche, Carla Fracci, nel ruolo di Maria, reciterà e danzerà con étoile del Teatro alla Scala e giovani ballerini in una serata benefica a favore di AIM, Associazione Italiana Miastenia-Amici del Besta e LISM, Lega Italiana Sclerosi Multipla.

Il programma completo è disponibile qui.

Valentina Colombo

Scrivere è tornare ogni volta sulla mia isola felice. Le parole che prendono forma su un foglio bianco sono una composizione magica. Così a un certo punto inizio a scrivere comunicati stampa e, dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, divento giornalista. Le mie ancora di salvezza nella vita quotidiana sono i libri e la cucina. Mi piacciono i contrasti, sono pigra ma curiosa, amo mettermi alla prova. Come ora, nel ricomporre l’immagine della mia Milano in cui sono nata e cresciuta.

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